Sculture di fango

Con la pioggia i terreni argillosi diventano molto malleabili. Una volta una bambina ci ha detto: “ quando piove andiamo sempre al Monte Torta a fare le sculture di fango”. Che bello quando le abitudini creano la capacità di prevedere il futuro. Non una dote magica ma un collegamento con la realtà ed una profonda conoscenza della composizione della terra sotto ai nostri piedi: c’è un posto preciso in cui la terra ha una particolare composizione che quando piove è particolarmente morbida e modellabile: il Monte torta!

Quanti bambini e bambine di 5 anni sanno trovare un posto così? Posso aggiungere che è anche un po’ distante. E la bambina di cui stiamo parlando al Monte Torta ci saprebbe arrivare quasi ad occhi chiusi!

È vero. In questo luogo, che noi chiamiamo Monte Torta, spesso il terreno viene lavorato e con la pioggia le grosse zolle si ammorbidiscono. Noi ci camminiamo sopra, perché è divertente e difficile. Il fango argilloso crea una spessa suola sotto gli stivali. La prendiamo e la modelliamo. La produzione di palline e polpette è infinita. Ma negli anni è stato fatto di tutto. Mongolfiere, borsette, ciotole, teste, personaggi di ogni tipo, ovviamente vermicelli…anche noi adulti partecipiamo a questa attività lasciandoci ispirare, in piena libertà, come tutti e tutte le altre partecipanti del gruppo.

I video che seguono, e le foto, documentano opere abbastanza eccezionali, nate durante il gioco spontaneo, completamente dall’estro delle bambine e dei bambini. Belle vero?

Mi affascina non solo l’originalità di queste sculture, ma anche l’atmosfera tranquilla che si crea spesso in questa attività. Un vero e proprio laboratorio d’arte.

Qui sotto invece una pallina è diventata molto grande!

Un progetto che ha preso molto tempo. A. è stata aiutata dai suoi amici a raggiungere le enormi dimensioni della palla e poi, nonostante il peso, l’ha trasportata fino in cima alla salita per poterla mostrare alla mamma. Alla fine ha aggiunto anche occhi, naso e bocca.

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