La festa dell’uva

Materiale:

  • Uva
  • Bacinelle
  • Acqua tiepida
  • Asciugamani
  • Una federa di cotone, pulita e bollita in acqua e bicarbonato per togliere i residui di detersivo.
  • Pentole e imbuti
  • Bottiglie di vetro vuote
  • Fornelli e frigo

A settembre la campagna toscana si colora di viola e di verde. Le vigne si animano e diventano brulicanti di vita. Non è difficile procurarsi una cassetta di uva biologica. Negli anni abbiamo avuto anche delle famiglie che producevano vino e che offrivano ai bambini ed alle bambine la loro uva, oppure siamo andati a raccoglierla direttamente noi.

E così una mattina compaiono sui tavoli delle ciotole piene d’uva. Nel tempo del gioco spontaneo chi vuole può avvicinarsi, toccare, annusare, assaggiare. La mettiamo in delle bacinelle d’acqua, poi la schiccoliamo. Un lavoro lungo che appassiona alcuni e che attrae tutti. Ognuno con i suoi modi ed i suoi tempi può partecipare in un andare e venire che varia da persona a persona. Un adulto è sempre presente e si dedica a questo lavoro. Un lavoro si, ma che porta tanta allegria. C’è l’acqua, c’è l’uva, ci sono i raspi.

Una volta schiccolata, l’uva viene raccolta in una bacinella. In un altro momento della mattinata, mentre i bambini giocano, viene allestito un cerchio con al centro la bacinella piena di chicchi, ed altre due bacinelle piene d’acqua tiepida ed agli asciugamani. Poi viene chiamato il cerchio.

Accompagnati dalla musica dell’hukulele e di un canto chi vuole viene accompagnato a schiacciare l’uva. Al primo giro sarà schiacciata con i piedini, al secondo giro si farà con le mani.

Chi vorrà potrà poi restare per filtrare il succo nel panno pulito. La pentola con il succo sarà messa in frigo a decantare una notte. Il giorno dopo sarà filtrata nuovamente lasciando la fondata nel fondo della pentola. Ed il succo ottenuto sarà bollito per 20 minuti ( nel caso di parecchi litri il succo può essere messo in delle bottiglie seguendo il procedimento della sterilizzazione).

Il giorno successivo siamo pronti per il brindisi con i bambini. Il succo è dolcissimo anche a causa della bollitura che fa evaporare un po’ d’acqua e ne concentra gli zuccheri. Se la quantità lo permette potremmo brindare anche con i genitori!

La festa dell’uva è un’esperienza tattile che coinvolge, le mani i piedi, la bocca. L’uva è appiccicosa, fredda e dolce, i raspi sono uno strano materiale, un po’ ruvido e un po’ legnoso che si assembla insieme e qualcuno può passarci molto tempo a giocare. Lavarsi con l’acqua tiepida, asciugarsi con gli asciugamani puliti può aiutare i più diffidenti ad avvicinarsi a questa esperienza che è molto coinvolgente ed avvolgente.

La festa dell’uva è un’esperienza musicale e antica. Recupera la tradizione contadina della vendemmia, ne recupera l’atmosfera festosa e allegra. Un’occasione da non perdere per entrare in profonda connessione con le nostre radici e con questo particolare momento dell’anno.

Attenzione! L’uva fragola è buonissima ma non si presta a questa esperienza. Sotto la pressione dei piedi e delle mani l’interno del chicco si separa dalla pelle ma non si schiaccia ed il succo resta imprigionato nel chicco rendendo il processo molto più faticoso e macchinoso.

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